Marco Nones vive e lavora in Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino.
Performer ed esponente dell’arte ambientale, ha ricevuto premi e vinto concorsi, fra questi il premio Expo Milano 2015 – Fondazione Triulza.
Buona parte della sua ricerca è dedicata ai tempi della natura. L’artista italo-svizzero, nato a Rheinfelden il 19 febbraio 1966, suggerisce l’urgenza di tornare a vivere un “Tempo di semina”. Tema che sottolinea con un’installazione dove le lancette che scandiscono il tempo sono colme di semi. I semi sono presenti anche in molte sue “arche” che trasportano “boschi possibili”.
Per Nones “il rapporto tra uomo e natura non dovrebbe neanche essere necessario. Ciò che chiamiamo natura, dovrebbe includerci. Noi siamo parte della natura stessa”. La sua indagine artistica tenta di rimarginare la rottura fra uomo e natura, sciogliendo l’indifferenza.
Le sue installazioni sono state esposte in prestigiose location. Fra queste citiamo il parco d’arte Arte Sella (2010), l’Istituto Culturale italiano di Praga (2011), Chateau de Ratilly (Francia, 2015), Galleria Zanuso di Milano e Galleria Casa Dugnani (2016), Galleria Armel Soyer Alp e il Comune di Megève (Francia, 2017), Humus Park Palù di Livenza (2018), Land art festival Fundacja Latajaca Ryba (Polonia, 2018), Cappella Bonaiuto e Giardino Botanico dell’Etna (Catania, 2019), Respirart Bavarese (Passau, 2019), Teatro Cristallo di Bolzano (2021), Museo Arte Contemporanea Cavalese, mostra “Anima Mundi” (2021), Bolzano Art Week BAW performance “Grido d’acqua” (2021), Casa Bagatti Valsecchi “Grido d’acqua” (Milano, 2021),“Templum per Aquam”, installazione (Ansedonia, 2022), “In segno” mostra al Museo San Rocco (Trapani, 2022), mostra alla Galleria Casa Dugnani “Arnie di pensiero” (Robecco sul Naviglio, Milano, 2022), performance a Tremalzo “Grido d’acqua” (Parco Ledro Land Art, 2022- 23).
L’immagine delle vette di ghiaccio, scolpite per la Fondazione Dolomiti UNESCO in occasione dei Mondiali di Sci Nordico Fiemme 2013, è diventata un’icona del Trentino.
In Val di Fiemme, nel 2011, ha fondato RespirArt, il parco d’arte più alto del mondo immerso fra le Dolomiti trentine, a quota 2.200 mt. Il parco oggi conta quasi 40 installazioni create da artisti di fama internazionale e da studenti delle Accademie d’arte europee, durante la Manifestazione internazionale d’arte ambientale RespirArt che si svolge ogni estate a Pampeago. Il parco accoglie anche una ventina di installazioni sonore. I visitatori seminano fiori durante la risalita in seggiovia che porta nel punto più alto del parco.
Note le sue performance “Indifference” e “Grido d’acqua”.
“Indifference” è stata voluta dalla Fondazione Dolomiti UNESCO, da Trento Film Festival e dalla Festa dell’Euregio di Egna. In collaborazione con il Muse, Marco Nones ha installato 120 stampi di cervelli di ghiaccio, per ricordare che la più grande nemica dell’ecosistema è l’indifferenza umana. L’artista ha lasciato sciogliere i cervelli di ghiaccio in piazza Duomo a Trento nell’aprile 2019 e a Egna (BZ) nel settembre 2019.
La performance “Grido d’acqua”, nata sulle spiagge della Calabria davanti al vulcano Stromboli, è stata realizzata a Milano per Palazzo Bagatti Valsecchi, alla Bolzano Art Week e a Tremalzo per il Parco Ledro Land Art. Quest’opera effimera è una sequenza di uova di ghiaccio, elementi scultorei che evocano l’origine della vita, sia nella forma, sia nella materia. L’osservatore assiste alla dissolvenza corale del ghiaccio, goccia dopo goccia. Lo scioglimento delle uova appare disarmante, inarrestabile. Spesso la visione scatena l’istinto di fermare lo scorrere del tempo, e con esso la dissolvenza di un equilibrio fragile e prezioso, quello del nostro ecosistema.
Fra i materiali che predilige Marco Nones, la resina degli abeti, il legno, le radici, i favi delle api, la cera, il ghiaccio, i licheni, il carbone di legno, la lana e le terre. Nel ciclo di opere “Ice painting” le tele di Nones sono dipinte dal ghiaccio e dalla terra.
marconones@gmail.com
